Occhiale da vista con raggi luminosi che mostrano abberrazioni visive

Aberrazioni ottiche degli occhiali

Aberrazioni ottiche degli occhiali: cosa sono e come influiscono davvero sulla qualità della lente

Quando si fa un occhiale, quasi nessuno parla di aberrazioni ottiche. Non perché non siano importanti, ma perché sono difficili da spiegare e ancora più difficili da far percepire prima dell’acquisto.

Le aberrazioni ottiche sono uno degli aspetti più rilevanti dal punto di vista tecnico e qualitativo di una lente, ma il cliente non ha modo di “vederle” in anticipo. Ecco perché spesso la scelta si riduce al prezzo o allo spessore, tralasciando elementi fondamentali per il comfort visivo.

Cosa sono le aberrazioni ottiche

Le aberrazioni ottiche possono essere definite come artefatti visivi, ovvero effetti indesiderati che compaiono quando la luce attraversa la lente in condizioni non ideali.

Il punto ideale di una lente è il centro ottico. È lì che l’immagine risulta più nitida e pulita. Man mano che ci si sposta verso la periferia, soprattutto se la geometria non è ottimizzata, l’immagine tende a degradarsi.

Aberrazione sferica: la prima differenza tra le lenti

L’aberrazione sferica dipende direttamente dalla forma della superficie della lente.

Una lente sferica offre una buona qualità al centro ottico, ma presenta un peggioramento più rapido in periferia. Le lenti asferiche e bi-asferiche migliorano la geometria della superficie, riducendo le distorsioni laterali.

  • Lente sferica: buona al centro, più critica ai bordi
  • Lente asferica: transizione più graduale
  • Lente bi-asferica / campo largo: migliore compensazione periferica

La differenza diventa più evidente con montature grandi, poteri elevati e in presenza di fonti luminose fuori asse.

Aberrazione cromatica e qualità del materiale

L’aberrazione cromatica è legata alla dispersione del materiale. Quando la dispersione è elevata, i colori non vengono focalizzati correttamente e l’immagine perde definizione.

I segnali tipici sono bordi poco netti, colori meno pieni e contorni scomposti.

Il numero di Abbe: il parametro più importante

Il numero di Abbe è l’indicatore più chiaro della dispersione cromatica di una lente.

Più alto è il numero di Abbe, migliore è la qualità ottica del materiale, soprattutto nella resa dei colori.

  • Numero di Abbe alto → dispersione cromatica bassa
  • Numero di Abbe basso → dispersione cromatica elevata

Le lenti in indice 1.50 presentano generalmente numeri di Abbe elevati (60–65), mentre materiali ad alto indice tendono ad avere valori più bassi.

Il ruolo dell’antiriflesso

Un antiriflesso multistrato di qualità migliora il contrasto, riduce i riflessi interni e contribuisce al comfort visivo. È importante chiedere come viene costruito e quanti strati prevede.

Le aberrazioni dipendono da più fattori

Le aberrazioni non dipendono mai da un solo elemento, ma dall’insieme di:

  • qualità del materiale (numero di Abbe)
  • geometria della lente
  • dimensione della montatura
  • entità della correzione
  • parametri di centratura

Con correzioni basse i limiti sono meno evidenti. Con poteri elevati, invece, ogni compromesso diventa più percepibile.

Oggetto o occhiale su misura

Ogni miglioramento tecnico ha un costo. La vera differenza è tra chi vende un semplice oggetto e chi realizza un occhiale su misura.

Le differenze emergono nel tempo: visione serale, comfort, rilassamento visivo e durata della lente.

Approfondisci sul blog OGP

Per avere una visione più completa nella scelta delle lenti, ti consiglio di consultare anche gli altri articoli presenti sul nostro blog, come quello dedicato agli indici di rifrazione e allo spessore delle lenti.

Informarsi è sempre il primo passo per fare un buon occhiale.

 

A cura di T.Yorger 

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