Come leggere la tua prescrizione oculistica: guida chiara e completa
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Una delle frasi che sento più spesso in negozio è: “Ho la ricetta dell’oculista ma non ci capisco niente. Me la spieghi?”
È normalissimo. Le ricette non sono intuitive: sigle, numeri e orientamenti sembrano complicati. In realtà, se te li spiego con calma, tutto diventa chiaro. In questa guida ti porto passo passo dentro la ricetta oculistica, esattamente come faccio ogni giorno in negozio.
Come è strutturata una ricetta oculistica
Indipendentemente dal modello o dal layout, una ricetta oculistica segue quasi sempre questa struttura:
- Occhio destro (OD)
- Occhio sinistro (OS)
- Tre valori principali: SF/SPH (sfero), CYL (cilindro), AXIS/Asse
- Visione da lontano nella parte superiore
- Visione da vicino o addizione nella parte inferiore
Quando guardi la ricetta, ricorda che osservi il foglio “fronte”: quindi a sinistra c’è l’occhio destro e a destra l’occhio sinistro.
Cosa significa SF o SPH (Sfero)
Il valore sferico indica la componente principale del difetto visivo, valida in tutte le direzioni dell’occhio. Se leggi “-3.00”, significa che tutto il tuo occhio ha bisogno di quella correzione per vedere nitido da lontano. Un valore positivo indica ipermetropia.
Cosa significa CYL (Cilindro)
Il cilindro compare solo in presenza di astigmatismo. Se trovi un valore nella casella CYL, ad esempio “-1.00”, significa che in una direzione specifica del tuo occhio la correzione è diversa rispetto al valore sferico.
Esempio: SF -3.00, CYL -1.00, Asse 90. Questo vuol dire che ovunque hai -3.00, ma lungo un meridiano specifico si aggiunge un potere fino a raggiungere -4.00. In questo caso la lente è torica, cioè con due poteri diversi.
Cosa significa l’asse (AXIS)
L’asse indica l’orientamento dell’astigmatismo, da 0° a 180°. Non rappresenta la gravità del difetto, ma solo la direzione in cui posizionare la correzione.
Nota importante: sistema TABO
In Italia si usa principalmente il sistema TABO, lo standard optometrico più diffuso. Esiste anche il sistema internazionale, ruotato di 90°, ma è meno utilizzato. L’indicazione riportata in ricetta permette di orientare correttamente la lente sull’occhio sinistro.
Addizione (ADD): il valore per vedere da vicino
L’addizione è la quantità di potere positivo da aggiungere alla ricetta da lontano per vedere nitido da vicino. È tipica della presbiopia.
Esempio: lontano -3.00, addizione +2.00, vicino -1.00. L’addizione è quasi sempre simmetrica nei due occhi perché la presbiopia è fisiologica ed è uguale per entrambi.
Perché la ricetta degli occhiali non è la ricetta delle lenti a contatto
La prescrizione degli occhiali non coincide con quella delle lenti a contatto perché la lente dell’occhiale si trova a circa 12-15 mm dall’occhio, mentre la lente a contatto è appoggiata sulla cornea.
Regola corretta per la conversione
- Sotto le 4 diottrie: le differenze possono essere minime.
- Sopra le 4 diottrie:
- Gradazioni negative: la potenza va abbassata.
- Gradazioni positive: la potenza va alzata.
Astigmatismo
Con un astigmatismo di 1.00–1.25 o superiore, la conversione va considerata anche sotto le 4 diottrie.
Tabelle di conversione
Esiste una tabella di conversione internazionale che aiuta nella scelta iniziale della gradazione delle lenti a contatto. È un punto di partenza, ma la gradazione finale va sempre provata su occhio.
Come scelgo le lenti corrette in base alla ricetta
Quando un cliente mi porta una ricetta, la scelta delle lenti dipende da diversi fattori: gradazione, dimensione della montatura, distanza interpupillare, sensibilità estetica, ore di computer, guida, eventuali interventi oculistici.
Esempi pratici
- Fino a -2.50 una lente 1.50 può andare bene.
- Da -2.50 in poi spesso consiglio una 1.60.
- L’1.67 si usa solo quando necessario.
- L’1.74 si sceglie solo in casi specifici.
La scelta non riguarda solo l’estetica ma anche peso, aberrazioni e comfort visivo.
Quanto dura una ricetta e quando rifare la visita
Una ricetta di due anni è già considerata vecchia. Consiglio un controllo annuale, anticipandolo se compaiono sintomi come mal di testa, affaticamento o difficoltà al computer.
Per bambini e ragazzi è fondamentale seguire le indicazioni del medico, con controlli spesso più ravvicinati.
Ordinare occhiali online: cosa devi controllare
- Ricetta chiara e aggiornata.
- Distanza interpupillare precisa.
- Qualità delle lenti.
- Garanzia adeguata (24 mesi per lenti italiane di qualità).
La differenza tra una lente economica e una lente di alta qualità si percepisce nella nitidezza, nei colori, nelle aberrazioni e nel comfort visivo.
FAQ
Cosa significa SPH nella ricetta?
È il valore sferico che corregge miopia o ipermetropia.
Cosa significa CYL?
È il valore dell’astigmatismo, che indica una variazione di potere in una direzione specifica.
A cosa serve l’asse?
Serve a orientare il cilindro lungo il meridiano corretto.
Come si calcola la correzione per vicino?
Si somma l’addizione alla ricetta da lontano.
Posso usare la ricetta degli occhiali per le lenti a contatto?
No, perché cambia la distanza occhio-lente e serve una conversione specifica.
Fonti tecniche utilizzate
American Optometric Association – Clinical Guidelines
The College of Optometrists (UK) – Standards
Optometry and Vision Science – Refraction Studies
Sociedad Española de Oftalmología – Refracción e Presbicia
A cura di T.Yorger